Giornata Mondiale del sonno: melissa e valeriana, rimedi naturali sempre validi

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Giornata Mondiale del sonno: melissa e valeriana, rimedi naturali sempre validi

Il 14 marzo si celebra la Giornata Mondiale del Sonno, una chance per riflettere sull’importanza del riposo notturno e sui problemi legati all’insonnia, disturbo sempre più diffuso. Sono milioni le persone nel mondo che soffrono di difficoltà a dormire e per risolvere il problema ricorrono spesso all’uso di ansiolitici e ipnotici, farmaci che, se assunti senza controllo, possono causare dipendenza e effetti collaterali significativi.

 

Tuttavia, esistono alternative naturali che possono aiutare a migliorare la qualità del sonno senza ricorrere a medicinali. Tra queste, due piante si distinguono per le loro proprietà rilassanti: melissa e valeriana.

 

Melissa e valeriana: il rimedio naturale per il sonno

 

La melissa (Melissa officinalis) è nota per le sue proprietà calmanti e ansiolitiche. Da secoli viene utilizzata per ridurre lo stress e favorire il rilassamento, grazie alla presenza di oli essenziali che agiscono direttamente sul sistema nervoso. La valeriana (Valeriana officinalis), invece, è considerata uno dei rimedi naturali più efficaci per l’insonnia. I suoi principi attivi hanno un effetto sedativo che aiuta a conciliare il sonno e migliorarne la qualità, senza provocare effetti collaterali come la sonnolenza diurna, tipica di molti farmaci.

 

Come si assume la melissa

 

La melissa può essere assunta in molti modi. Sotto forma di tisana, ad esempio, generalmente bastano 5 grammi in acqua calda dopo cena o prima di andare a letto per godere del suo blando effetto sedativo. Con la tintura madre invece la quantità consigliata solitamente è di 30-40 gocce. Per l’estratto secco la posologia classica è di una capsula da 1 a 3 volte al giorno. Per quanto riguarda infine l’olio essenziale per uso esterno bastano un paio di gocce sulle tempie o 5 in un diffusore. L’essenza della melissa è infatti in grado di provocare torpore accompagnando verso un sonno tranquillo.

 

Come si assume la valeriana

 

Quando si decide di affidarsi alla valeriana per trattare le problematiche legate al sonno si ricorre generalmente alla tintura madre. La prassi vuole che se ne diluiscano poche gocce in acqua e che queste vengano assunte all’incirca 30 minuti prima di coricarsi. Poiché la tintura madre contiene alcol, però, c’è qualcuno che non gradisce questa soluzione e preferisce l’opzione rappresentata dalla tisana di valeriana. Quando pensata in funzione di contrasto all’insonnia, la pianta in infusione dev’essere assunta circa un’ora prima di andare a dormire. Per incrementare l’effetto rilassante si può scegliere di aggiungere all’infuso un cucchiaino di miele di tiglio. Non è raro che la valeriana venga prescritta in combinazione con la melatonina, l’ormone che regola e favorisce il sonno, ma è sempre bene consultare il proprio medico di famiglia anziché affidarsi al “fai da te”.

 

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